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25 Cose da Fare a Istanbul

25 Cose da Fare a Istanbul

Written By

Redazione Istanbul Turismo

Date

Set 29, 2022

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25 Cose da Fare a Istanbul

Vuoi alcuni consigli su cosa vedere e fare a Istanbul ? Ovviamente, dipende molto dal tuo tempo, budget o altro, ma andiamo in questo articolo a descrivere 25 cose da fare a Istanbul che puoi prendere in considerazione.

Istanbul Cosa Vedere e Fare

Il Grand Bazaar di Istanbul è un posto per cinture nere di shopping. Con più di 3000 negozi (ma alcuni dicono che sono addirittura 5000) non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Ricordatevi di contrattare sul prezzo, non siate timidi pensando di far la figura dei taccagni, per i negozianti di Istanbul contrattare fa parte della loro cultura e non vi è nulla di strano.

All’interno del Bazaar noterete che è diviso in settori: troverete alcuni settori dove viene venduta solo gioielleria, altri per le  delizie culinarie, altri per i tessuti e via dicendo.

Ci sono talmente tante di quelle cose luccicanti che sicuramente vi verrà voglia di acquistarle tutte.

Hagia Sophia

Oggi è un museo, ma in passato Hagia Sophia (Grande Moschea Benedetta della Grande Hagia Sophia) è stata una cattedrale cristiana, cattedrale ortodossa e moschea. Insomma le ha passate di tutti i colori.

Forse da fuori è un pochino deludente, molto massiccia, ma all’interno le decorazioni e i mosaici sono davvero meravigliosi e hanno ispirato la Basilica di San Marco a Venezia.

Moschea Blu (Sultanahmet Camii)

La Moschea del Sultano Ahmed è il sito più famoso nonché più visitato di Istanbul. Il nome deriva dalle oltre 20.000 (pensate oltre ventimila) piastrelle azzurre che ornano la cupola e le sue mura.

Anche se la moschea è tutt’ora in funzione, è possibile visitarla all’interno. Non dimenticatevi di usare un comportamento adeguato e di vestire in maniera appropriata: è un luogo di preghiera.

Il modo migliore per ammirarla è arrivandoci dall’ippodromo (che si trova sul lato Ovest della Moschea).

Gita sul Bosforo

Se non avete tantissimi giorni per vedere tutto quello che Istanbul offre, la crociera sul Bosforo è un ottimo modo per dare un’occhiata ai punti di interesse principali della città: navigherete accanto al Palazzo Dolmabahçe, alla torre di Maiden, alle bellissime ville e ai giardini fioriti.

Chi avesse tempo una bella escursione è anche navigare lungo il Corno D’Oro fino a raggiungere il Mar Nero.

Qui di seguito trovate 4 scelte diverse di crociere sul Bosforo disponibili:

Guardare il panorama dalla Torre Galata

La torre Galata si trova a Beyoğlu e sembra la torre di una fiaba. C’è qualcosa di magico infatti nella sua forma con il tetto conico.
è stata costruita dai genovesi (come me!) ed è poco meno di 70 metri d’altezza.

Ogni anno è presa d’assalto da milioni di turisti ed anche se ci sarà da pagare il prezzo della coda, ne vale assolutamente la pena: dai balconi esterni sulla sua cima infatti si gode di un panorama mozzafiato sulla città, il Corno d’Oro e lo stretto del Bosforo.

Percorrere Istiklal Avenue

Il cuore pulsante di Istanbul, Istiklal Avenue è una strada pedonale lunga 1,4 km in cui si trovano la maggior parte dei caffè, locali e dei ristoranti. Se non ve la sentite di farla tutta a piedi, potete prendere il famoso tram storico per arrivare fino a piazza Taskim in cui si trova il monumento alla repubblica: a mio avviso meglio camminare, con i 3 milioni di visitatori che la percorrono ogni giorno, il tram resta spesso imbottigliato senza riuscire ad avanzare e potreste metterci più tempo che a piedi.

Fumare la shisha (chiamata anche Hookah)

Le pipe ad acqua sono molto popolari ad Istanbul (come del resto in quasi tutti i paesi musulmani) e anche se siete dei non fumatori, non provarla sarebbe un crimine, qui infatti è quasi uno status symbol.
Il tabacco utilizzato per la Shisha è un tabacco aromatizzato (sembra quasi impastato con la melassa) con vari gusti: limone e menta, mela, uva, ma il mio preferito è quello all’arancia anche se è difficile da trovare.

A scanso di equivoci visto che qui da noi la shisha è spesso usata con altre sostanze: non c’è nessuna droga/stupefacente dentro, è semplicemente tabacco aromatizzato.

Assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti

Se si vuole conoscere una parte fondamentale della cultura turca non si può non andare a vedere la danza dei dervisci rotanti.

La Turchia infatti è la patria dell’ Ordine dei Mevlevi, cioè una confraternita di Sufi. La danza in realtà è un rito durante il quale i danzatori raggiungono l’estasi mistica. A Istanbul oggi è possibile vedere la danza dei dervisci rotanti sia come spettacolo per i turisti, sia partecipare al vero rito (che però dura 3 ore e si trova in zone difficili da raggiungere della città, oltre che dovrete osservare varie regole).

Il mio consiglio è quello di partecipare allo spettacolo della danza fatto per i turisti che trovate qui sotto:

Provare un hammam

Anche se avete problemi di inibizioni, provate assolutamente un hammam. Ce ne sono diversi, alcuni bellissimi per i turisti, ma il mio consiglio è quello di provarne uno pubblico (anche se a volte l’igiene lascia un po’ a desiderare) per avere una reale “local experience”.

Non preoccupatevi se vi sentite brutti e grassi, a nessuno importa come siete e nessuno ci farà caso, anzi verrete trattati come dei re e delle regine.

Gli affusolati ed eleganti minareti della Moschea Blu

Ascoltare la chiamata alla preghiera del Muezzin

Sono moltissimi i suoni di Istanbul: le sirene dei battelli che percorrono il Bosforo, i clacson delle auto, la musica nei locali, il canto dei gabbiani, le grida dei venditori che richiamano i clienti.

Ma il suono vero quello che incanta, rapisce e che scandisce la giornata è l’adhan ovvero il richiamo alla preghiera del muezzin. Cinque volte al giorno il muezzin sale sul minareto (ormai usano degli altoparlanti) e intona una litania salmodiata che serve per ricordare ai fedeli che è l’ora della preghiera.

In questo solo richiamo, talmente penetrante che sembra pervadere ogni cosa, sono sintetizzati tutti i 5 punti cardinali della religione islamica.

Immaginarsi una vita da re al Topkapi

Residenza dei sultani ottomani per oltre 400 anni il Palazzo Topkapi è talmente grande che per visitarlo  approfonditamente bisognerebbe spenderci dentro almeno una giornata intera.

A parte le corti, i giardini, le sale e il tesoro reale (con degli smeraldi veramente enormi per non parlare del meraviglioso Diamante del Fabbricante di Cucchiai, il 5° più grande al mondo) da non perdere l’harem in cui vivevano le 1000 tra mogli e concubine del Sultano.
Bellissimo il panorama sul Bosforo.

Attraversare il Ponte Galata al tramonto

Il modo migliore per vivere Istanbul al top della sua magia, è fare una passeggiata sul Ponte Galata (che congiunge la parte antica della città con quella moderna) al tramonto, quando le moschee sulla collina formano eleganti silhouette contro il cielo rosso, rosa e blu e il profumo delle pipe ad acqua investe l’aria di aromi alla mela e alla menta.

Il Ponte (quello di adesso abbastanza bruttino direi) ha una storia travagliata, ma è un simbolo della città. Pensate che Leonardo mandò un suo progetto per costruirlo e il sultano dell’epoca rifiutò chiamando invece Michelangelo che declinò l’invito.

Provare il caffè turco

Provatelo anche se credo che non vi piacerà. Il caffè turco infatti si prepara versando la polvere di caffè macinata molto fine direttamente nell’acqua bollente e lasciando poi depositare il fondo. Non fate come me e cercate di non tracannare il residuo della polvere macinata, è terribile.

Lo sapevate che è proprio dal fondo del caffè turco che nasce la caffeomanzia, cioè l’arte divinatoria di leggere il futuro sul fondo della tazzina?

Mangiare un doner kebab

Il kebab è un piatto di origine persiana e semplificando parecchio si tratta di carne alla brace cotta infilzata in uno spiedo. Il doner kebab, il rotolo verticale che tutti qui conosciamo è stato inventato non in Turchia bensì dagli immigrati turchi in Germania che rielaborarono il loro piatto tradizionale per andare incontro al favore dei tedeschi (strano vero?).

Immergersi sottoterra alla Cisterna Basilica

La Cisterna Basilica è la cisterna sotterranea più grande rinvenuta a Istanbul. Nata come Basilica sotterranea, a causa della necessità di avere l’acqua fu convertita a cisterna da Giustiniano. Sono 336 colonne di cui due, le più impressionanti, sono sorrette da due teste di Medusa, una capovolta e una ruotata di 90°.

Le due teste probabilmente sono pezzi riciclati di qualche altro monumento antico. Più avanti se ne trova un’altra ritenuta molto importante: è una colonna con intagliate delle lacrime e si dice che abbia il potere di avverare i desideri.

Assaggiare la baklava

O meglio come farsi cadere i denti mangiando la cosa più dolce che il cervello umano possa mai concepire. Originaria probabilmente della Turchia, ma diffusa in praticamente quasi tutti i paesi dell’Asia sud-occidentale, centrale e balcanica, la baklava è un dolce complesso che consiste di  strati di pasta fillo (una varietà di pasta sfoglia) imburrati e farciti con noci, pistacchi e frutta secca prima di essere cotti al forno e successivamente imbevuti di una soluzione di zucchero e limone, a volte miele, e con l’aggiunta di spezie.

Una cosa poco-poco calorica insomma, non proprio consigliata per chi soffre di trigliceridi alti.

Tipiche lampade in vetro turche in vendita al Gran Bazaar

Comprare una lampada di vetro

Io ne ho presa una rossa ed ero felice come una bambina. Le lampade di vetro di Istanbul sono generalmente fatte con dei mosaici di tanti piccoli pezzettini di vetro di colori diversi, ma se ne trovano di ogni: da quelle da appendere a quelle da comodino, da quelle in vetro trasparente a quelle rosse. Insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Se le volete acquistare non fatelo nel Gran Bazaar dove i prezzi sono gonfiati, tanto le trovate praticamente ovunque in città.

Cenare con vista

Il ristorante Hamdi è in realtà una kebaberia e servono piatti tipicamente turchi. Purtroppo il fatto di essere menzionato su delle guide famose lo ha reso un pochino turistico. Non è un ristorante di lusso, ma la vista a 180 gradi sulla città vecchia e sul Bosforo vale il costo della cena.

Melograni e arance in vendita in un chiosco sulla strada

Bere succo di Melograno

Sparsi per tutta la città troverete passeggiando dei banchetti che vendono succhi e spremute. La migliore per mio gusto è quella di melograno che qui è un’istituzione (l’avevo già bevuta in Israele a dire il vero) e grazie agli antiossidanti è anche ottima per la salute.

Dopo tutti i dolci che si mangiano quando si visita Istanbul qualche vitamina male non fa e in più rispetto all’Italia costa poco.

Visitare la Moschea di Solimano (Süleymaniye)

Hagia Sofia e la moschea Blu sono le due moschee più conosciute di Istanbul, ma la Moschea di Solimano è la più grande di tutte. Una faticaccia arrivare in cima attraverso viuzze in salita gremite di negozietti che vendono qualsiasi cosa. Ma la fatica è ripagata in pieno.

Camminare sulle mura di Costantinopoli

Se non avete ancora le scatole piene di camminare, la passeggiata di 7 km sulle mura dell’antica Costantinopoli è una bella scelta, soprattutto perché molto poco turistica. Le mura furono costruite per proteggere la città e furono un capolavoro di maestosità: il muro interno era alto 12 metri, quello esterno 5 separati da un fossato largo 20 metri che oggi è diventato…un orto.

Le 96 torri disseminate lungo le mura sono in piedi ancora oggi e i segni dell’erosione sono a testimonianza del tempo che passa.

Visitare il Bazaar delle Spezie

Più piccolo del Gran Bazaar, il Bazaar delle Spezie è comunque il secondo mercato coperto più grande di Istanbul. Viene anche chiamato Mercato Egiziano o Misir Carsisi e passeggiare nelle sue strade è un’esperienza sensoriale completa.

Profumi, odori, colori insomma tutti i vostri sensi saranno stimolati al massimo (anche il gusto visti i numerosi assaggi che vi saranno offerti). All’interno del bazaar troverete praticamente tutti i tipi di spezie che si possono immaginare, frutta secca, foglie di the, caffè turco fino agli squisiti dolcetti turchi.

Mangiare il panino con pesce (balik ekmek)

A Eminönü, all’estremità del ponte di Galata, troverete dei bachetti che servono il famoso panino con il pesce. In assoluto uno degli street food più famosi sappiate che presenta dei rischi. Io l’ho mangiato (ai tempi non ero ancora vegetariana) e sono ancora viva: purtroppo a volte il pesce utilizzato non è freschissimo per cui si rischia il mal di pancia.

Ovunque a Istanbul vedrete persone impegnatissime nelle partite di Backgammon

Giocare a BackGammon

Io non ho mai capito come si gioca e anzi l’unica volta che ci ho provato ho perso clamorosamente, così mi sono rifiutata di giocarlo di nuovo (odio perdere, soprattutto contro Massi). Il backgammon è un gioco che ha più di 5000 anni (risale all’impero persiano) e per Istanbul troverete tantissima gente che ci gioca: ai tavolini dei bar e dei caffè, nelle piazze e sulle soglie dei negozi.

Mangiare il konefi

Ormai credo che si sia capito da un pezzo: Istanbul non è la meta ideale per chi vuole stare a dieta, semplicemente perché non si può resistere alle prelibatezze della cucina turca.

Il mio preferito è il konefi, inutile dire che io che sono a dieta SEMPRE ne ho mangiati a badilate rendendo vani gli sforzi di mesi trascorsi alimentandomi a foglie di lattuga.

Il konefi è un formaggio rifasciato in pasta di filo, zuccherato, cotto nel forno e ricoperto di arachidi: è una bontà assoluta, ma visto che è cotto al momento non lo troverete ovunque. Chiedetelo e poi quando tornate mi dite che ne pensate. 

Altre cose da vedere a Istanbul

Fin qui ti ho elencato le cose migliori da fare a Istanbul. in realtà ce ne sono tante altre.

Se trascorri a Istanbul qualche giorno in più tieni a mente di visitarle o di fare un’escursione nei dintorni (ce ne sono di bellissime!)

Piazza Eminomu

Eminonu è un posto molto affollato e leggermente caotico, ma bellissimo per la sua atmosfera.

Questa zona portuale si trova sul Corno d’Oro, e da qui puoi visitare le moschee, il mercato delle spezie, ristoranti famosi o prendere un traghetto che ti porterà in qualsiasi punto di Istanbul.

Fermati e guardati intorno: questa è Istanbul in azione, un alveare di attività che cominciano alla mattina e proseguono tutto il giorno.

Rustem Pasha Moschea

La moschea Rustem Pasha è una moschea molto piccola famosa per le sue piastrelle di Iznik.

Non sembra un granché all’esterno, ma è quello che c’è all’interno che conta, giusto?

Bene, le piastrelle in questa moschea sono tra le migliori di Istanbul, se ci passi dacci un occhio.

Ortakoy

Ortakoy è un quartiere alla moda di Istanbul.

Passeggia per i negozi, cena in uno dei ristoranti e ammira l’iconica Moschea Ortakoy.

Quartieri di Fener e Balat

Lasciati alle spalle le zone turistiche più famose e passeggia nei colorati quartieri di Fener e Balat.

Eyup Moschea del Sultano

Questa è una moschea molto meno visitata dai turisti rispetto alle altre moschee di Istanbul.

Situata in una zona al di fuori della principale zona turistica, quando sei qui, Istanbul sembra davvero “autentica”.
Questa è una bellissima zona della città. Dalla moschea, segui il sentiero in salita attraverso il cimitero.

È una bella passeggiata e dall’alto si gode di una splendida vista del Corno d’Oro e di Istanbul!

Come arrivare in Turchia

Sono tanti i tipi avventurosi (e chi vi scrive fa parte di questa categoria) che raggiungono ogni anno la Turchia via macchina dall’Italia. Si tratta di un viaggio interessante, che vi permette di incontrare sul tragitto anche qualche chicca da visitare.

Sicuramente non si tratta di un viaggio semplice, dato che c’è da attraversare, nella migliore delle ipotesi, Italia, Grecia e infine Turchia,

Vediamo insieme come organizzarci, da dove passare e come evitare problemi di sorta.

Piuttosto che fare il giro dei balcani, con quello che comporta a livello di distanza da percorrere e di dogane da attraversare, è sicuramente meglio prendere un traghetto in direzione Igoumenitsa e poi procedere sulle autostrade greche.

I traghetti partono da Ancona e Brindisi, e dopo un viaggio piuttosto confortevole vi lasceranno, appunto, al porto di Igoumenista, da dove partono le autostrade greche che poi vi consentiranno di raggiungere anche Istanbul.

Sarà la crisi che ha colpito il paese greco, sarà che le autostrade sono anche troppo ampie per un paese che conta meno di 10 milioni di abitanti, ma sta di fatto che guidare in Grecia è uno spasso. Si paga pochissimo (circa 6€ fino al confine turco), non c’è praticamente nessuno, e si mangia anche bene in Autogrill.

Redazione Istanbul Turismo

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