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cose da fare a Cappadocia

cose da fare a Cappadocia

Written By

Redazione Istanbul Turismo

Date

Set 16, 2022

Category

cose da fare a Cappadocia

In viaggio verso la Turchia ? Vuoi visitare la Cappadocia ? Eccoti in questo articolo dei consigli su alcune cose da fare a Cappadocia.

La Cappadocia, una regione semi-arida della Turchia centrale, è conosciuta per i famosi “camini delle fate”, alte formazioni rocciose a forma di cono che si trovano nella Valle dei monaci, a Göreme e in altre zone.

Altri siti degni di nota sono le case dell’età del Bronzo che i trogloditi (gli uomini delle caverne) scavarono nelle pareti rocciose. Queste stesse grotte sono poi state usate come rifugio dai primi Cristiani.

Il canyon di Ihlara, profondo 100 m, ospita numerose chiese scavate nelle rocce.

MONGOLFIERE IN VOLO ALL’ALBA

Il volo in mongolfiera è un’emozione indimenticabile al quale è impossibile resistere. Certo ha un costo non irrilevante, ma credo ne valga davvero la pena. Per me e Francesco è stato il primo vero volo in mongolfiera e sono sicura che non ce lo scorderemo mai. Molte persone pensano che le mongolfiere si alzano in volo in occasione di qualche festival o evento, ma non è assolutamente così. Volare in mongolfiera sulle valli della Cappadocia è ormai diventata una delle avventure più richieste.

Le mongolfiere salgono in volo tutto l’anno, ma ricordatevi che il volo può essere svolto solo in condizioni meteorologiche adeguate, altrimenti diventa assai pericoloso: quindi le partenze non sono garantite tutti i giorni e possono essere cancellate anche all’ultimo momento in caso di vento, pioggia e neve.

Il volo dura da 1 a 2 ore a seconda del tipo di pacchetto proposto e il tragitto seguito non può essere mai stabilito in anticipo perchè dipende esclusivamente dalle direzioni dei venti di quel giorno. In ogni caso ovviamente non ci sono tappe intermedie, il volo è unico e le ceste portano dalle 12 alle 20 persone.

Nella città di Goreme ci sono molte agenzie turistiche locali che propongono voli in mongolfiera. Non sempre è possibile prenotare questa esperienza tramite l’hotel in cui si pernotta (nel nostro caso l’hotel non ci garantiva una prenotazione con largo anticipo ma solo qualche giorno prima del volo); ma, siccome è un’esperienza molto ricercata, si rischia spesso di non trovare più posto disponibile. 

CITTÀ SOTTERRANEA

Ci sono 36 città sotterranee in Cappadocia nell’area tra Kayseri e Nevsehir, per cui non si può tornare a casa senza averne vista almeno una.

Quelle più famose e conosciute sono le antiche città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli.

La più visitata è sicuramente la città sotterranea di Derinkuyu. Si trova 35 km a sud di Goreme quindi, con 40 min di strada, è facilmente raggiungibile da Goreme anche con un automobile a noleggio. É la più grande, la più profonda e la più complessa di tutta la Cappadocia.

Fu scoperta per caso nel 1963 quando un abitante del posto, durante alcuni lavori di ristrutturazione della sua antica casa, incappò in una sorta di accesso ad un labirinto sotterraneo. Era solo l’inizio di un gigantesco sistema di tunnel che si estendeva nel sottosuolo.

La città sotterranea di Derinkuyu risale al VII secolo a.C., è articolata su 8 livelli sovrapposti che arrivano ad una profondità massima di 85 metri ma solo 4 livelli sono aperti ai visitatori (qui ↓ sotto potete vedere un disegno rappresentativo di come era organizzata la città sotterranea); è collegata alle altre città della Cappadocia attraverso gallerie chilometriche che venivano utilizzate come rifugio da enormi comunità durante l’invasione arabo bizantina. Si trattava di una vera e propria città completamente autosufficiente che un tempo poteva ospitare circa 20.000 persone

A 10 chilometri da Derinkuyu si trova la città sotterranea di Kaymaklı, la cui struttura è differente da quella di Derinkuyu poiché i suoi cunicoli sono più bassi e inclinati ed è costituita da stretti corridoi in pendenza. Tuttavia negli ultimi anni stanno venendo alla luce altri complessi di tunnel e ambienti sotterranei.

TRAMONTO DAL SUNSET VIEW POINT

La città di Goreme è nel Parco Nazionale di Goreme, caratterizzato da una serie di valli: dal centro cittadino è possibile raggiungere a piedi il Sunset View Point, un punto panoramico strepitoso dal quale si gode una vista panoramica mozzafiato su tutta la città di Goreme e sulle valli circostanti. Questo rappresenta il posto ideale da raggiungere all’alba, per ammirare le mongolfiere in volo al sorgere del sole, o al tramonto, quando il sole, scendendo dietro l’altopiano, regala incantevoli sfumature di rosso colorando le valli e le loro formazioni rocciose. Uno spettacolo unico. 

RED E ROSE VALLEY A CAVALLO

Amate i cavalli e siete alla ricerca di un’avventura emozionante a contatto con gli animali anche in Cappadocia?

Una rilassante passeggiata a cavallo nella Red e nella Rose Valley è l’esperienza perfetta per chi, come me e Francesco, ama andare a cavallo. Se invece non siete appassionati di equitazione, considerate che lo stesso tour può essere effettuato anche in quad.

Tuttavia non occorrono grandi abilità a cavallo per compiere questa passeggiata, in quanto si è sempre accompagnati da delle guide locali o dai proprietari del ranch da dove provengono i cavalli, persone che comunque conoscono molto bene questi animali e sanno come guidarli in qualsiasi situazione. 

CAMINI DELLE FATE

Se organizzate un viaggio in Cappadocia, prendetevi mezza giornata per visitare la Valle dei Camini delle Fate, uno dei simboli che più caratterizzano la Cappadocia.

Per accedere alla valle, bisogna raggiungere Pasabag, una piccola cittadina situata sulla strada per Zelve, tra Goreme e Avanos. Da Goreme si può raggiungere tranquillamente con gli autobus di linea con soli 5 min di viaggio.

Il sito è al momento ancora gratuito ma sono sicura che nel giro di poco diventerà a pagamento a fronte della continua crescita del turismo negli ultimi anni.

Si tratta di una valle dominata da queste pittoresche formazioni chiamate Camini delle Fate che si ergono silenziose tra i vigneti di cui la valle di Pasabag è ricca.

Il termine Camini delle Fate è la denominazione popolare data a rilievi rocciosi tipicamente formati da un prisma di tufo (oppure limo o roccia vulcanica) rastremato verso l’alto ed estremamente friabile, sormontato da un cono dello stesso materiale. In inglese vengono chiamati Hodoo; non si trovano solo in Cappadocia, ma anche in America nello Utah (nel Bryce Canyon), in Bulgaria, in Serbia e in Austria.

CASTELLO DI UCHISAR

A 7 km da Nevsehir e a soli 5 km da Goreme si trova Uchisar, un villaggio situato nel punto più alto della regione dominato sulla cima da un enorme picco di tufo che rappresenta il Castello di Uchisar.

La visita del Castello rientra solitamente in un percorso escursionistico proposto dalle agenzie locali chiamato Red Tour e prenotabile in loco. 

In ogni caso è possibile anche la visita in completa autonomia. Da Goreme si può raggiungere Uchisar in autobus lungo la linea Goreme – Uchisar – Nevsehir al costo di poco meno di un euro. 

Il Castello è aperto tutti i giorni dalle h 7.30 alle h 19.00. Il costo del biglietto è di 9 lt (1,5 €) e l’ingresso non rientra però nella Museum Pass Cappadocia Card. Il Castello non è altro che una formazione rocciosa naturale di origine vulcanica e composta quindi prevalentemente di tufo che è stato scavato e utilizzato come roccaforte difensiva proprio per la sua posizione strategica. Infatti dalla cima del Castello di gode di una vista panoramica a 360° su tutta la valle: è possibile scorgere Goreme, Nevsehir, la Valle dei Piccioni, la Love Valley, la Red Valley ed in lontananza la cima del vulcano Erciyes. 

Le stanze scavate nella roccia sono collegate attraverso un sistema di scale, tunnel e passaggi e non mancano chiese e cappelle. 

IHLARA VALLEY

L’Ihlara Valley rappresenta un paradiso per gli amanti del trekking, trattandosi di una valle che si estende per ben 16 km dal Villaggio di Ihlara fino a Selime passando per Belisirma. Si tratta di un canyon profondo e verdeggiante scavato nel corso di millenni dal fiume Melendiz, circondato da aspre pareti rocciose di origine vulcanica che hanno offerto un rifugio ai monaci bizantini e a comunità religiose.

La visita della Ihlara Valley è anch’essa inserita dalle guide locali insieme alla città sotterrane nel tour giornaliero chiamato Green Tour.

Il sito è aperto dalle h 8.00 alle h 17.00 da novembre a marzo e fino alle h 19.00 da aprile ad ottobre. Il biglietto di ingresso è di 36 lt (circa 6 €). 

Per esplorare il tratto centrale della valle sono disponibili due accessi: dal villaggio di Ihlara o da Belisirma. La maggior parte dei tour partono da Ihlara: dalla biglietteria di Ihlara, si percorrono circa 350 scalini in discesa per arrivare lungo le rive del fiume Melendiz al centro del canyon.

Da qui partono diversi percorsi di trekking ma il più consigliato è quello di 4 km in direzione di Belisirma: questo è il percorso più frequentato che rimane sulla riva sinistra del fiume. Si passeggia in mezzo alla natura, incontrando chiese e cappelle scavate nella roccia risalenti al VI secolo e decorate internamente con affreschi.

MUSEO A CIELO APERTO DI GOREME

Il Museo a Cielo Aperto di Goreme è uno dei luoghi più visitati della Cappadocia. Si tratta di un’ampia area dichiarata Patrimonio dell’Umanità nel 1985 dove si possono trovare chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia. In origine era un importante insediamento religioso bizantino presso cui viveva una piccola comunità formata da una ventina di monaci; nel corso del tempo divenne il luogo di rifugio di alcune delle più grandi comunità cristiane.

Il Museo a Cielo Aperto è facilmente raggiungibile a piedi da Goreme (circa 1 km). Per chi si muove in automobile, all’esterno si trova anche un parcheggio a pagamento (10 lt per le auto).

Il percorso all’interno del sito è libero attraverso una serie di edifici religiosi scavati nella roccia: si parte da Aziz Basil Şapeli, la cappella dedicata a san Basilio, uno dei santi più importanti della Cappadocia rappresentato in un affresco all’interno sulla sinistra; si passa poi all’Elimali Kilise (chiesa della mela), all’Azize Barbara Şapeli (cappella di santa Barbara), all’Yılanlı Kilise (chiesa del serpente o chiesa di sant’Onofrio), ma la chiesa più famosa di tutto il museo è la Karanlık Kilise (chiesa buia) per la quale occorre pagare un supplemento di 18 lt (3 €).

NEGOZIO DI TAPPETI

Tra i tanti negozi e bancarelle di souvenir e oggetti tipici locali, le strade di Goreme sono colme di gallerie di tappeti. I tappeti turchi, anche denominati tappeti dell’Anatolia, rappresentano un oggetto d’artigianato tipico della Turchia e molto ricercato in tutto il mondo. Sono stati realizzati esemplari molto raffinati di alta qualità: la fama di tali esemplari varcava i confini oggi come allora e già Marco Polo nel 1271 riportava nel suo libro “Il Milione” la superba capacità degli annodatori turchi per la creazione dei tappeti. I più antichi ritrovati risalgono al XIII secolo e sono stati rinvenuti nella città di Konya, che è stata per lungo tempo il centro dell’annodatura dei tappeti turchi. I tappeti realizzati tra il XVI e il XVII secolo sono pregiati al pari dei tappeti persiani. Si tratta di tappeti grezzi, realizzati in lana, cotone e seta e annodati con il nodo turco. Uno dei simboli maggiormente presente sui tappeti turchi è la nicchia; l’oggetto viene poi impreziosito con un’ampia bordura con motivi a cartigli.

 

Se volete acquistare un tappeto in Turchia occorre affidarsi ad un buon gallerista. In centro Goreme abbiamo conosciuto Alì, il proprietario del negozio di tappeti anatolici Sultan Carpets. Ha avviato questa attività parecchi anni fa e ci tiene davvero molto ai suoi tappeti. 

LOVE VALLEY

La Love Valley (chiamata in turco Baglidere Vadisi) è stata messa all’ultimo posto ma merita al quanto di tutti gli altri 9 luoghi consigliati da vedere in Cappadocia. 

É forse la valle più bizzarra e più originale di tutta la regione. Secondo voi a cosa è dovuto il suo nome? Non pensate a qualcosa di romantico o mieloso: il nome Love Valley è infatti dovuto al fatto che la valle è colma di giganteschi pinnacoli rocciosi alti anche 40 metri che hanno una spiccata forma fallica

Queste guglie hanno assunto questa forma per colpa dell’erosione delle rocce vulcaniche da parte di diversi agenti atmosferici. Di sicuro la loro forma rimane impressa nella mente, fa incuriosire e sorridere.

 

Come arrivare ad Anatolia

I porti più vicini dove si organizzano viaggi e dove si possono noleggiare barche per raggiungere il porto di Antalya, sono Izmir e Kusadasi sulla costa occidentale e Mersin e Tasucu sulla costa orientale.

È possibile fare anche dei viaggi organizzati che attraversano la bellissima costa del sud della Turchia, o visitare le vicine isole greche come Rodi e Kos noleggiando una barca.

L’aeroporto di Antalya dista 13 km dal centro della città e accoglie numerosi voli charter che partono da vari aeroporti in Europa e inoltre è ben collegato molto bene con le principali città turche come Izmir, Ankara e Istanbul con voli diretti.

È possibile raggiungere Antalya noleggiando un auto e prendendo l’autostrada con quattro diversi percorsi:

  • La strada che collega Antalya a Anatolia centrale sopra Manavgat – Konya
  • L’autostrada si estende lungo la costa mediterranea e collega Antalya al porto di Mersin nella costa orientale.
  • L’autostrada turistica lungo la costa che collega Antalya alle antiche regioni della Lycia, Ionia e Caria, sulla costa occidentale.
  • La strada principale che avanza verso il nord, che collega Antalya a grandi città della Turchia come Izmir, Ankara e Istanbul.

Tutte le autostrade che collegano Antalya con le varie regioni della Turchia e anche tutte le strade locali nella regione sono asfaltate e buone. Inoltre è possibile utilizzare i numerosi pullman che collegano Antalya con le varie regioni e luoghi turistici come Efeso, Cappadocia, Istanbul.

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Redazione Istanbul Turismo

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