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Cose da fare ad Anatolia orientale

Cose da fare ad Anatolia orientale

Written By

Redazione Istanbul Turismo

Date

Set 16, 2022

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Cose da fare ad Anatolia orientale

Antalya è una città situata sulla costa mediterranea della Turchia, nel sud della penisola dell’Anatolia. È capoluogo dell’omonima provincia ed ha dato il nome anche a uno dei più grandi golfi della suddetta costa, il Golfo di Antalya.

La città si erge su ripide rocce ed è circondata dalle montagne del Tauro che corrono parallele al mare, da est a ovest, formando un bellissimo paesaggio nel parco nazionale costiero di Beydağları.

Laggiù, tra il mare e le rocce, c’è ancora spazio per spiagge, calette e ampi corridoi di sabbia chiara e acqua turchese.

Antalya fu fondata nel II secolo a.C. dal re di Pergamo, Attalo II, che lo chiamò Attaleia. Successivamente fu occupata da romani, bizantini e selgiuchidi, fino a quando non cadde nelle mani degli ottomani.

Oggi Antalya è una città affascinante piena di vita e storia, una delle principali enclavi turistiche della Turchia e una delle località balneari più famose.

Amerai perderti per le strade del suo vecchio quartiere, Kaleiçi, circondato dalle mura della città vecchia, passeggiare per i suoi mercatini e le vie dello shopping o sederti nel suo porto a guardare il tramonto. Continua a leggere per scoprire cosa vedere ad Antalya, una tappa quasi obbligatoria se hai intenzione di visitare la costa mediterranea della Turchia.

Da Gazi Antep a Mardin

Per viaggiare lungo la frontiera meridionale della Turchia, bisogna seguire l’autostrada che collega Gazi Antep, Şanli Urfa e Mardin alla Siria e all’Iraq.

Gazi Antep, (km 685 a sud-est di Ankara) è situata su una grande fertile pianura dove vengono coltivati l’ulivo, il pistacchio e l’uva. Questa città è famosa in tutta la Turchia per i suoi eccellenti pistacchi. L’industria contribuisce pure all’economia locale. La fortezza della città, le cui 36 torri erano state all’origine erette ai tempi di Giustiniano, furono in seguito ricostruite dai selgiuchidi.

Il Museo Archeologico, custodisce importanti oggetti dell’epoca neolitica, ittita e romana. La casa hasan Süzer, dell’inizio del XX secolo, è stata restaurata ed ospita attualmente il Museo Etnografico. Gli artigiani di Gazi Antep si sono specializzati nella fabbricazione di oggetti di rame e mobili intarsiati con madreperla. I ristoranti di questa città offrono i migliori “lahmacun” della Turchia, deliziose pizze con carne tritata, spezie ed erbe aromatiche, ed i “baklava”, dolci a base di miele e noci.

foresta Dülük 

Ad ovest di Gazi Antep, la foresta Dülük è l’ideale per belle gite durante il giorno, mentre la notte offre la possibilità di sostare in campeggio. Nella foresta si trova il sito archeologico di Dülük, che risale ai tempi preistorici. A 15 km a sud-ovest di Gazi Antep sulla via Islahiyne si trova Yesemek. Qui un tempo si erano concentrate le scuole di scultura ittita: le 200 opere giunte fino a noi ci rivelano la bellezza dell’arte ittita.

In prossimità della frontiera siriana, a 58 km a sud-est di Gazi Antep sulle sponde del Firat (Eufrate), troviamo Kargamiş, un’antica capitale ittita e sito archeologico importante. I ritrovamenti effettuati in questo sito, inclusi alcuni immensi basso-rilievi, sono stati trasportati al Museo delle Civiltà Anatoliche di Ankara. Le rovine di Belkis (Zeugma) si trovano entro i confini di Nizip.

La fortezza è ormai il sito di un’antica città che merita una visita per i suoi mosaici risalenti all’epoca romana.

Kilis

Kilis (l’antica Kilisi), è situata vicino al confine con la Siria, sulla strada tra Gazi Antep e Aleppo. La città conserva numerose opere architettoniche, quali la moschea Ulu del XIV secolo, la moschea Hakcurun del XVI secolo, il complesso di Canbolat, costituito da un mausoleo, una moschea e un hammam, un altro hammam fatto costruire dallo stesso Canbolat nel XVI secolo, e infine la Mevlevihane, centro di dervisci edificato nel XIX secolo, Kilis è famosa per la produzione di lino, seta e pelle.

Castello di Ravanda

Anche i dintorni della città meritano di essere scoperti: in un paesaggio coltivato a vigneti mescolati ad ulivi, percorrete la strada che collega Kilis a Gazi Antep fino ad incontrare il castello di Ravanda, costruito dai crociati e restaurato in seguito dai mammelucchi. Proseguirete poi in direzione nord ovest: a 5 km da Kilis vi troverete di fronte a Kuzeyine (Kuzuini), paragonabile ad un museo all’aperto dove potrete ammirare i resti di un castello, mosaici e rovine che attestano la presenza nel luogo in fasi successive delle culture ittita, romana, bizantina e islamica. A circa 20 km a ovest di Kilis si trova Korus (Kiriz): si tratta di un antico centro romano di cui ci restano le rovine di un teatro, di un tempio e di un castello.

Kahraman Maraş (78 km a nord di Gazi Antep) fu nel XII secolo a.C. la capitale dello stato ittita di Gurgum. Nella fortezza, costruita nel II secolo a.C., si trova il museo della città con la sua bella collezione di sculture ittite. Vale la pena di visitare anche la Moschea Ulu del XV secolo e la Taş Medrese.

Il famoso gelato che qui si produce, reso più denso con gomma arabica e lavorato con una pala di legno, è famoso in tutta la Turchia.

Museo Archeologico di Adiyaman

La scoperta del petrolio in questa regione ha fatto prosperare Adiyaman (153 km a nord-est di Gazi Antep). Il Museo Archeologico di Adiyaman custodisce vari oggetti della regione provenienti dal basso Eufrate e che risalgono all’Era Neolitica e Calceolitica. Kilims dai bei colori e di buona qualità sono venduti nei bazar a prezzi ragionevoli. Tra i monumenti possiamo citare le rovine di una fortezza abbaside, restaurata dai selgiuchidi, e la Moschea Ulu del XIV secolo.

Parco Nazionale del Monte Nemrut

A 5 km a nord di Adiyaman si trova Pirin (Perre) e la sua necropoli, con numerose tombe scavate nella roccia, risalente all’epoca romana. Adiyaman e Kahta, sono delle ottime basi per chi intende visitare il Parco Nazionale del Monte Nemrut. In entrambe le città si possono noleggiare mezzi di trasporto.

In cima al Monte Nemrut, alto 2150 metri, considerata la montagna alta della Mesopotamia del nord, è situato il gigantesco santuario funerario eretto nel I secolo a.C. dal Re Antioco I di Commagene.

L’ingegnosità dimostrata nell’edificare questo tumulo artificiale, fiancheggiato da terrazze dove posano le colossali statue di Apollo, Giove, Ercole, Tyche e Antioco, continua a stupire i visitatori. Il tempo ha purtroppo danneggiato queste sculture: i torsi e le teste così ben scolpiti, staccatisi dai rispettivi tronchi, giacciono attualmente davanti ai loro piedi.

Nell’antica Arsameia di Nymphaios, (Eskikale), un magnifico rilievo rappresenta Ercole che saluta Mitridate, Re di Commagene. I letterati del Palazzo Commagene. Dalla parte opposta di questo sito, diviso dal fiume Eski Kahta, si trovano le rovine del Yenikale (Castello Nuovo) costruito dai Mammelucchi.

Altri siti vicini da visitare sono il ponte Cendere dell’epoca romana e Karakuş, con un altro tumulo reale commagene.

Nella grande pianura dell’alta Mesopotamia, a 142 km ad est di Gazi Antep troviamo Şanli Urfa, conosciuta nell’antichità prima come Ur, ed in seguito Edessa, che fieramente conserva le vestigia di tutte le civiltà prosperate in questa regione.

Moschee

Nel II millennio a.C. questa era una città dello stato Urrita. La tradizione riferisce che Abramo era nato qui, in una grotta in prossimità dell’attuale Moschea Mevli Halil. Le frotte di piccioni non sembrano disturbare il più anziano degli uomini che pregano all’entrata della grotta, oggi meta di pellegrinaggio. In cima ad una collina troviamo le vestigia di un castello risalente alle Crociate, con due solitarie colonne corinzie che sorgono tra le muraglie in rovina.

Alla base delle colline troviamo la graziosa Moschea di Halil Rahman, edificata vicino ad una piscina nella quale nuota tranquillamente la Carpa Sacra. Le moschee ottomane di Ridvaniye e Firfirli del XVII secolo, anticamente Chiese degli Apostoli, meritano una deviazione dall’itinerario per poterne ammirare i loro bellissimi rilievi. Uno dei migliori musei archeologici ed etnografici della Turchia conserva in questa città importanti oggetti trovati nella regione del basso Eufrate e risalenti all’Era Neolitica e Calceolitica. 

La Moschea Ulu, fatta edificare dal sultano selgiuchide Melik Shah, è notevole per sua forma e per il fatto che, nella sua costruzione, è stato riusato del materiale architettonico bizantino ed anche altro più antico.

Il “Mihrab” presso la Mesudiye Medrese è stato costruito con del locale basalto nero.

La Moschea Nebii rappresenta uno stile tipico ottomano, mentre la Moschea Safa, con i suoi minareti di mattonelle, evidenzia le influenze persiane.

La chiesa Aramaica della Vergine Maria (Meryemana Kilisesi), costruita nel III secolo, tuttora aperta al culto, merita di essere visitata. Per avere un’idea della vecchia architettura locale, vi consigliamo di vedere la casa restaurata dello scrittore Cahit Sitki Taranci.

Il caravanserraglio Deliller Han (1527), in prossimità del Ponte di Mardin, restaurato e trasformato in hotel, ricrea l’atmosfera dell’epoca nella quale ospitava le carovane che sostavano a Diyarbakir. Proprio fuori dalle mura della città, vicino al fiume, troviamo la casa di Atatürk, ora diventata Museo. Dal Ponte Dicle, costruito nel 1065 a sud della città potete fare una stupenda fotografia del fiume Dicle e delle mura della città.

Siirt Midyat e Batman

Midyat, (58 km ad est di Mardin) famosa per i suoi oggetti d’argento conosciuti sotto il nome di Telkari, ha molte eleganti case storiche. A 18 km all’est della città, il Monastero Siriaco-Giacobita di Deyrelumur (San Gabriele), tuttora aperto al culto, data dagli inizi del V secolo.

Batman, (133 km ad est di Diyarbakir) è il centro più importante della Turchia per l’estrazione e la produzione del prezioso petrolio grezzo. A 30 km a nord di Batman, il Ponte Malabadi, costruito nel 1147, si stende sul fiume Batman. Non disturbate dal tempo, queste acque pacifiche riflettono ancora il ponte più lungo esistente a quell’epoca, con un solo arco. Due torri di osservazione provvedono alla sicurezza del ponte.

A Hasankeyf (32 km sud-est di Batman) si trovano le rovine della capitale artuchide del XII secolo. I basamenti attualmente visibili del ponte che un tempo si stendeva sul fiume Dicle, e collegava le due parti della città con il palazzo ora in rovina, situato all’interno della cittadella, evocano i fantasmi di una dinastia svanita. Il Mausoleo di Zeynel Bey, XV secolo, decorato con ceramiche turchesi, rivela le influenze persiane.

Siirt (192 km a nord-est di Diyarbakir) era una città particolarmente importante ai tempi del califfato abbaside. Tra i monumenti della città, visitate la moschea selgiuchide Ulu del XII secolo, e la Moschea di Asakir çarşi del XIII secolo. A soli 6 km da Siirt, nella città di Aydinlar (Tillo) troviamo il complesso del mausoleo di Ibrahim Hakki, e lì vicino, il Museo di Astronomia privato Ibrahim Hakki, che merita di essere visitato. Siirt produce ottimi pistacchi.

Famosi i suoi kilim e le sue coperte in pelle di capra. Şirnak, situata a nord del Monte Cudi (2114 metri), prende il suo nome da una vecchia credenza musulmana secondo la quale l’Arca di Noè si era fermata su questa montagna sacra: Şir = città, Nak = Noè. A 45 km da Şirnak, nella città di Cizre, si presuppone che ci sia la tomba di Noè.

 

Come arrivare ad Anatolia

I porti più vicini dove si organizzano viaggi e dove si possono noleggiare barche per raggiungere il porto di Antalya, sono Izmir e Kusadasi sulla costa occidentale e Mersin e Tasucu sulla costa orientale.

È possibile fare anche dei viaggi organizzati che attraversano la bellissima costa del sud della Turchia, o visitare le vicine isole greche come Rodi e Kos noleggiando una barca.

L’aeroporto di Antalya dista 13 km dal centro della città e accoglie numerosi voli charter che partono da vari aeroporti in Europa e inoltre è ben collegato molto bene con le principali città turche come Izmir, Ankara e Istanbul con voli diretti.

È possibile raggiungere Antalya noleggiando un auto e prendendo l’autostrada con quattro diversi percorsi:

  • La strada che collega Antalya a Anatolia centrale sopra Manavgat – Konya
  • L’autostrada si estende lungo la costa mediterranea e collega Antalya al porto di Mersin nella costa orientale.
  • L’autostrada turistica lungo la costa che collega Antalya alle antiche regioni della Lycia, Ionia e Caria, sulla costa occidentale.
  • La strada principale che avanza verso il nord, che collega Antalya a grandi città della Turchia come Izmir, Ankara e Istanbul.

Tutte le autostrade che collegano Antalya con le varie regioni della Turchia e anche tutte le strade locali nella regione sono asfaltate e buone. Inoltre è possibile utilizzare i numerosi pullman che collegano Antalya con le varie regioni e luoghi turistici come Efeso, Cappadocia, Istanbul.

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