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cosa vedere in 10 giorni in turchia

cosa vedere in 10 giorni in Turchia

Written By

Redazione Istanbul Turismo

Date

Ago 22, 2022

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Cosa vedere in 10 giorni in Turchia

Cosa vedere in 10 giorni in Turchia ? Ovviamente, la Turchia è un paese molto grande, ed è quindi impossibile vedere tutto in 10-14 giorni. 

L’itinerario che ho percorso io è l’itinerario che si può considerare “classico” perchè include i posti più iconici del paese, ovvero la Cappadocia, Pamukkale, Efeso e Istanbul.

In questo articolo su cosa veredere in 10 giorni in Turchi che vi propongo può essere poi allungato per fare più giorni di mare e/o più giorni a Istanbul (che è una città in cui si può stare anche un mese senza annoiarsi).

Ma andiamo con ordine, prima di parlare delle cose da vedere in Turchia, vi do qualche informazione pratica per organizzare il vostro viaggio al meglio. 

Cappadocia

Ho scritto tutto su questa incredibile regione della Turchia nell’articolo Cappadocia (Turchia).

La Cappadocia ha la caratteristica di avere una formazione geologica unica al mondo ed e’ un patrimonio storico e culturale. Nell’anno 1985 è stata inclusa dalla UNESCO nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità, con una superficie protetta di 9576 ha.

I’UNESCO ha dicherato ‘patrimonio dell’umanita” il parco nazionale di Goreme e i siti rupestri della Cappadocia.

Il dispiegarsi di forze naturali nel corso di millenni ha creato quel paesaggio unico della Cappadocia. Circa 60 milioni di anni fa, si formò la catena montagnosa del Tauro nell’Anatolia meridionale, nella stessa epoca in cui si formava in Europa la catena alpina.

La formazione delle cordigliera del Tauro creò numerosi burroni e depressioni in Anatolia centrale. Dieci milioni di anni fa, queste depressioni sono state riempite da magma vulcanico e altre materiali provenienti dai numerosi vulcani in eruzione in Anatolia centrale, in particolare i vulcani Erciyes, Keciboyduran, Develi, Göllü Dagi e Melendiz.

Gradualmente, le depressioni andarono scomparendo, trasformando la regione in un altopiano. Tuttavia, il minerale che colmò la depressione non è molto resistente all’azione erosiva del vento, della pioggia, dei fiumi, e alle escursioni termiche, di modo che l’erosione è stata in grado di “scolpire” le numerose valli delle quali la Cappadocia va famosa.

Pamukkale (Heraclion)

Tra le cose da vedere in Turchia Pamukkale non può mancare! Insieme alla Cappadocia è il luogo più fotografato e instagrammato di tutta la Turchia e le sue splendide vasche di travertino sono famose in tutto il mondo! Quasi nessuno invece sa che sopra la vasche ci sono anche i resti dell’antica città romana di Hierapolis (che a mio avviso meritano più delle vasche!).

I romani come sempre la sapevano lunga e non si sono lasciati sfuggire questa location incredibile che aveva delle sorgenti di acqua calda (fra 35 e 55°) e ci hanno costruito intorno una città.

Il sito archeologico è immenso e davvero bello, a me è piaciuto più delle vasche che, sinceramente mi hanno un pò delusa. Per entrare nel sito archeologico e vedere anche le vasche vi consiglio di entrare dall’ingresso nord e percorrere a piedi i circa 2 km che attraversano l’antica necropoli (magnifica) prima di arrivare nell’ex centro cittadino dove si trova la via Colonnata, il bellissimo (e integro) teatro, eccetera. Quest ingresso è meno gettonato e vi eviterete, almeno in parte, le vagonate di turisti cinesi e russi. Tra i resti romani ci sono anche le antiche vasche termali ed è possibile (pagando) farci il bagno.

Le vasche in sè sono molto belle (si nuota tra pezzi di colonne e capitelli romani), ma la struttura che vi hanno costruito intorno è abbastanza oscena e super turistica (a me ha fatto passare la poesia e non sono entrata).

Per quanto riguarda le vasche, per proteggerle, l’accesso è consentito solo lungo una specie di passerella che sale/scende dall’ingresso sud. Inutile dirvi che le vasche accessibili sono prese d’assalto (idem come sopra, ti fanno passare la poesia).

C’è però un punto più nascosto, lungo il vialetto che poi torna alla necropoli, in cui c’è poca gente e in cui le vasche sono magnifiche (ma non ci si può entrare). 

Efeso

Il sito archeologico di Efeso è un altro posto famosissimo e non si può andare in Turchia senza visitarlo. Costruita nel III secolo a.C., Efeso divenne uno dei più importanti porti romani insieme a Roma ed Alessandria d’Egitto.

Era una città enorme e i resti che si visitano oggi risalgono I secolo a.C., al periodo del massimo splendore. Come Heraclion, anche Efeso mi ha lasciata senza parole per la sua bellezza! Purtroppo è invasa dai turisti ma i resti che si vedono comunque valgono il viaggio; su tutti ovviamente la famosa Biblioteca di Celso, il teatro Grande, la via dei Cureti e le dimore a terrazzi (si paga un biglietto a parte per vederle e stra-meritano).  Anche qui calcolate almeno 3h per la visita.

Alacaty

Questo nome risulterà sconosciuto a tutti e lo era anche per me fino a poco tempo fa. Avevo visto alcune foto su Instagram seguendo il profilo di un fotografo turco e mi aveva incuriosita; quando ho scoperto che non era lontano da Smirne ho deciso di andarci e mai scelta fu più azzeccata!!

Questa piccola cittadina si trova sulla punta della penisola davanti a Smirne, vicino alla località di Cesme (famosa per il surf).

Da una decina d’anni è in corso un’operazione di restauro sulle vecchie case greche del paese che ora si sta trasformando in un villaggio da boutique hotel , ristoranti e locali chic, molto frequentato dalla ricca borghesia turca.

Il paese è un vero gioiellino ed è molto vivo; subito fuori poi ci sono diverse spiagge di sabbia bianca e acqua turchese che non sono affatto male.

Sinceramente non mi sarebbe dispiaciuto fermarmi qui qualche giorno per fare mare e per godermi la movida: mi toccherà tornarci! Se ci andate, prenotatevi assolutamente un pranzo o una cena al ristorante (con giardino, vedi foto qui sotto) Asma Yapragi: è bellissimo e buonissimo!!

Se non trovate posto lì provate al Babushka.

Viaggio in Turchia: itinerario di 10 giorni

  1. volo su Italia – Istanbul – Kayseri  (Cappadocia)
  2. Goreme
  3. Goreme
  4. Goreme
  5. Transfer sul lago Egirdir (tappa “tecnica”) -440 km
  6. Pammukale – 207 km
  7. Efeso e transfer ad Alacaty (qui potete aggiungere 2-3 giorni di mare) – 338 km
  8. Alacaty  + Smirne (volo per Istanbul)  
  9. Istanbul
  10. Istanbul
  11. Volo di ritorno
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Come arrivare in Turchia

Il viaggio in aereo è sicuramente il più rapido e comodo. Dall’Italia sono previsti diversi voli giornalieri da Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino per Istanbul.

Nel periodo estivo i voli sono più frequenti anche per altre città come: Izmir (Smirne) terza città turca, Bodrum, Antalya ed altre.

Per poter raggiungere la capitale Ankara solitamente bisogna fare scalo ad Istanbul. La Turchia possiede un ottimo collegamento aereo interno.

Sono oltre 50 gli aeroporti e si può viaggiare con prezzi abbastanza accessibili.

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Redazione Istanbul Turismo

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